Home / Vacanze / Lanciarsi con il paracadute

Lanciarsi con il paracadute

paracadutismoLanciarsi con il paracadute è una delle esperienze più belle al mondo, ma oltre al corso AFF o al lancio in tandem, ci sono diverse discipline che si dovrebbero sapere.

Freefly: nasce nel 1994 ed è considerata una disciplina artistica, l’idea è venuto ad un gruppo di paracadutisti che desideravano sperimentare nuove forme in volo. Pioniere del freefly è Olav Zipser, che perfezionò il volo verticale.

Freefly significa “volo libero” ed è un’espansione del paracadutismo tradizionale che venne alla luce nel 1996 durante gli X-GAMES e fu subito noto che avrebbe rivoluzionato il mondo del paracadutismo sportivo.

E’ anche noto come sport agonistico, viene praticato da due performer in grado di eseguire figure, prese, spostamenti e transizioni, mentre un videoman riprende il programma dai vari punti di vista. Da provare, no?

Atmonauti: questa tecnica è stata presentata nel 1988 da Gigliola Borgnis e Marco Tiezzi in varie competizione di freestyle, e come per il freefly, anche qui possiamo parlare di rivoluzione. Ecco qui non si vola, si effettuano invece movimenti ed evoluzioni perpendicolari rispetto al suono, o meglio, si vola su un piano inclinato tanto da creare spostamenti rilevanti sull’asse orizzontale ed un maggior tempo di caduta libera.

Tuta alare: questa particolare tuta (wingsuit) è in grado di aumentare la superficie del corpo conferendo un profilo alare e trasformando la velocità di caduta data dalla forza di gravità, in planata orizzontale. Oggi sempre più in voga, consente di  consente di rallentare fino a circa 70 km/h, con una velocità orizzontale di 180 km/h, e grazie alla tuta alare, per la prima volta, l’avanzamento orizzontale ha superato il tasso di caduta.

Relative work: é la prima vera disciplina del paracadutismo sportivo, che indica indicare il volo di due o più persone in posizione “belly fly” (sulla pancia) con lo scopo di eseguire delle figure stabilite a terra mediante prese su varie parti del corpo. Le squadre  sono composte da  atleti (4,6,8) che in un salto devono totalizzare il maggior numero di punti.

Vertical relative work: rappresenta una delle ultime discipline emerse, che ha saputo sviluppare le posizioni di volo insieme alle prese del freefly.Agonisticamente lo scopo é riuscire, durante un lancio, ad effettuare il maggior numero di punti possibile, il che é dato dal numero di prese valide realizzate. Solitamente praticato in squadre da 4 atleti e 1 videoman. Chi pratica questa disciplina deve possedere un alto livello di padronanza del controllo del proprio corpo a causa dell’alta velocità durante la caduta libera e una precisione maniacale nei movimenti.

Sky surf: mediante l’ausilio di una tavola rassomigliante ad uno snowboard allacciata ai piedi e sganciata durante l’atterraggio, si diventa veri e propri padroni del cielo!

Questi sono solo alcuni dei motivi che portano le persone a lanciarsi con il paracadute, ovviamente non tutti vorranno affrontare queste discipline, però sono delle prospettive molto allettanti per tutti coloro che vogliono proseguire dopo aver ottenuto il brevetto.

About Albertino Iadanza

Check Also

grand hotel Tremezzo

Le bellezze e le proposte di Tremezzo

Tra le tante location che consentono di concedersi una giornata in una spa sul lago …